
martedì 3 febbraio 2009
lunedì 2 febbraio 2009
domenica 1 febbraio 2009
THE NEW WORLD ORDER
Non ho le facoltà per capire quali siano i veri equilibri geopolitici ma mi sembra che si stia delineando nel mondo uno scontro di civiltà legato in parte ai confini e ai micro interessi nazionali e in parte al contrasto tra macrogruppi religiosi. Non quello tra musulmani e cristiani, o meglio, non solo quello. Mi sembra che il mondo si stia dividendo sempre più marcatamente tra il mondo Protestante-ebraico/anglosassone, il mondo cattolico/europeo-sudamericano, il mondo arabo/musulmano, il mondo indiano/induista, il mondo cinese/ateo, e il mondo africano.Il mondo cattolico include le piccole nazioni cattoliche (Italia, Francia, Spagna, meno la Germania, forse potenzialmente i cristiani ortodossi russi) e, grazie alle politiche imperialiste attuate in un passato remoto da Spagna e Francia, esercita un significativo potere sul Sudamerica e, sempre meno, sull'Africa, i cui popoli però non hanno mai particolarmente beneficiato del proprio cattolicesimo, anzi da esso sono soggiogati e indeboliti. Inoltre il mondo cattolico è in costante scissione e declino dall'apice toccato ai tempi dell'Impero Romano: da esso sono fuoriusciti tutti i protestanti, i musulmani, gli atei e le divisioni continuano anche tra le nazioni. Italia, Francia, Spagna, Germania e Russia (anche senza la russia) non coesisteranno mai, non avranno mai una visione comune. E i comunisti, gli atei, ci sono sia in Europa che in Sud America.
Il mondo protestante anglosassone, unito al mondo ebraico, è molto più forte ma anch'esso è in fase di declino, una lenta agonia che durerà ancora decine di anni. Questo può essere considerato il "primo mondo" per la ricchezza che ha accumulato (e sperperato) negli anni del suo dominio (da dopo la Seconda Guerra Mondiale). La sua forza deriva in parte dall'imperialismo britannico dei tempi che furono e in parte dall'alleanza in essere principalmente col mondo Cattolico, uniti da Cristo e uniti ai suoi uccisori, dopo essersi massacrati a vicenda nella Seconda Guerra Mondiale. E' un'alleanza difficile da mantenere anche perchè il suo potere sugli altri mondi è inscindibilmente legato alla sua potenza militare ed economica. Quando quelle vacillano, tutto vacilla.
Insieme, il mondo anglosassone/giudaico e quello cattolico formano il mondo cristiano/giudaico che è composto da circa un miliardo di persone (più gli ebrei dispersi nel mondo), ma hanno un tasso di natività più basso rispetto a tutti gli altri mondi.
Il mondo arabo/musulmano da solo conta oltre un miliardo di persone. Naturalmente non si può parlare di unità all'interno del mondo arabo più di quanto si possa farlo per il mondo crisitiano. C'è lo scisma tra sciiti e sunniti, giusto per citare quello che noi occidentali conosciamo a causa della guerra in Iraq. Inoltre il mondo arabo non ha formulato alleanze chiare fuori dalla sua sfera nord africana-sud asiatica (mediorientale). Tratta con tutti egualmente, vendendo petrolio e accumulando ricchezze enormi che finiscono nella mani di pochi. Grazie all'Islam i potenti arabi detengono anche un forte controllo sulle menti di molti dei loro sudditi, a casa e nel mondo, attraverso una religione che si presta a interpretazioni particolarmente rigide e violentemente repressive. A causa delle inevitabili tensioni legate al fulcro dello scontro tra le religioni è quasi impossibile le riconciliazione con il mondo cristiano/giudaico ed è più plausibile la ricerca di affinità dogmatiche con il mondo ateo.
Anche il mondo indù conta più di un miliardo di persone. Le sue divisioni interne sono ancora maggiori ma, da un punto di vista più macroscopico, si contende (con maggiore fortuna) il ruolo di potenziale alleato del mondo crisitano/giudaico, come dimostrano le crescenti tensioni al suo interno e con i suoi vicini arabi asiatici (Pakistan). La sua affinità è legata ai tempi dell'imperialismo inglese, che strinse accordi solidi e relativamente equi con i suoi potenti, creando un'affinità capace di durare nel tempo, come accaduto anche con gli Stati Uniti. oggi l'India sta diventando una superpotenza (anche spaziale) grazie all'intelligenza e all'istruzione avanzata di una percentuale sempre più importante dei suoi abitanti.
Ci sono invece più di due miliardi di persone nel mondo "ateo". Naturalmente non stiamo parlando di un mondo letteralmente ateo ma di un mondo in cui la religione non ha un ruolo dominante. Esso include principalmente i cinesi, che sono un miliardo e mezzo nella madrepatria e almeno mezzo miliardo nel mondo. I cinesi all'estero non si sentono parte di una minoranza locale ma di una maggioranza globale. La loro forza è nel numero, nella rigorosa impenitenza del dogma ateo, e nel valore del loro lavoro. E la loro sfera di influenza si sta allargando all'Africa e a tutta l'Asia, incluso il subcontinente indiano. Oltre che verso lo spazio.
Tutto questo, per quanto possa essere affascinante e forse persino plausibile, in realtà è falso. E' semplicemente quello che ci vogliono far credere. La realtà è che tutti siamo fratelli e sorelle e vogliamo andare d'accordo, a prescindere da religione o provenienza nazionale. Ci piacciono un sacco le differenze culturali, e vogliamo conoscere gente simpatica da ogni dove. Ma loro non vogliono che sia così. Perchè così non ci guadagna nessuno. Allora loro ci ci fanno odiare a vicenda, e poi ci fanno combattere. Dividi et impera. La realtà è che tutti i potenti, dal mondo arabo, dal mondo cattolico, dal mondo anglosassone, dal mondo ateo e dal mondo indiano sono amiconi. Si vogliono un bene dell'anima e se la spassano in continuazione. Guadagnano fortune inestimabili spremendoci e schiacciandoci e poi, quando ci hanno schiacciato così tanto che non viene più fuori niente, ci mandano ad ammazzarci a vicenda. Così si perpetua il ciclo mostruoso del capitalismo globalizzato.
sabato 31 gennaio 2009
GLI USA FUORI DALLO SPAZIO
Per almeno i prossimi 5 anni, gli Stati Uniti rischiano di dover dipendere dalle navette straniere per portare astronauti in orbitaTra quelle che, secondo il Government Accounting Office (agenzia bipartisan del Congresso USA), sono le 13 piú importanti decisioni che Obama dovrá prendere nel corso del suo mandato, ci sará anche il futuro dello Shuttle, il veicolo spaziale riutilizzabile voluto da Nixon e varato dalla NASA nel 1979. Il programma Shuttle, che negli anni ha incluso 5 diverse navette (Columbia, Challenger, Discovery, Atlantis ed Endeavor), di cui due, Challenger e Columbia, sono andate distrutte in incidenti al decollo e al rientro, dovrá essere dismesso entro il 2010 per far spazio al nuovo programma Constellation.
Al momento, infatti, i fondi necessari per gestire lo Shuttle rendono impossibile lo svilppo della nuova navetta che rappresenterebbe un piccolo “ritorno al passato”: un mix tra le tecnologie dello Shuttle e quelle del precedente programma Apollo. Non interamente riutilizzabile come lo Shuttle, sará composta da un razzo di classe Ares e dalla navetta Orion, in grado di ospitare 6 persone. Nel periodo tra il 2010 e il 2015, data in cui il progetto Constellation dovrebbe essere completato, gli USA dipenderebbero interamente dalla navetta russa Soyuz - che attualmente é l’unico veicolo spaziale in grado di portare astronauti umani in orbita - per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, che loro stessi hanno in gran parte finanziato.
Oltre a prevedere, con estrema lungimiranza, l’esplorazione umana di Marte, nella sua New Space Vision del 2004, George W. Bush aveva approvato un decreto che obbligava la NASA a mantenere la flotta Shuttle attiva almeno fino ad aprile 2009 A questo punto toccherá ad Obama decidere se, gli USA, che dagli anni ‘60 sono stati all’avanguardia dell’esplorazione spaziale, si ritroveranno “appiedati” per almeno 5 anni.
L’ironia é che gli USA hanno sprecato tempo e fondi preziosi (quasi un miliardo di dollari), tra il 1996 e il 2001, nello sciagurato programma X33, una joint venture con Lockheed Martin (la stessa che dagli anni ’80, sviluppa il fallimentare Missile Defense System per creare due nuovi veicoli spaziali riutilizzabili, che avrebbero dovuto sostituire la flotta Shuttle e invece sono stati cancellati dopo anni di fallimenti e preventivi errati.
Ora Obama ha ben altro a cui pensare, con un debito pubblico di oltre 10 triliardi di dollari (in impennata dal 2000), un sistema sanitario inadeguato e la prioritá dichiarata di investire prima di tutto in tecnologie per salvaguardare l’ambiente. All’inizio della sua campagna Obama aveva anche auspicato che l’avvio del programma Constellation venisse posticipato di almeno cinque anni per spostare i fondi verso programmi educativi salvo poi tornare sui suoi passi e dichiarare che “la sua amministrazione supporterá lo sviluppo di questa piattaforma vitale, assicurando che la dipendenza degli USA sulle capacitá aerospaziali di altre nazioni sia limitata al minor tempo possibile”.
giovedì 29 gennaio 2009
I BIG DEI VIDEOGIOCHI ALLA RESA DEI CONTI
Sui risultati di fine 2008 soridono Nintendo e Microsoft. Sony soffre. Il prossimo anno non sarà facile per nessuno ma il futuro dei videogame è roseo.Microsoft prima, poi Nintendo e Sony hanno comunicato i risultati di vendita delle loro console per l’ultimo trimestre del 2008, quello che include l’importantissimo periodo di shopping Natalizio. Tra le tre, quella che sicuramente sorride di più è Nintendo (che però ha rivelato solo i dati relativi ai primi tre trimestri dell’anno fiscale unificati). Le sue console, l’ormai celebre Wii, nota a tutti per videogiochi come Wii Fit e Wii Play, e l’altrettanto celebre DS, la portatile di Brain Training e Nintendogs, hanno venduto rispettivamente 20 milioni di unità (portando l’installato globale a quota 45 milioni) e 26 milioni di unità (totale mondiale 96 milioni). Nintendo ha fatturato l’equivalente di 13 miliardi di euro, con profitti operativi per oltre 4 miliardi di euro. L’azienda è risultata in crescita del 17% per giro d’affari e del 27% per margine operativo. Addirittura, il numero di videogiochi che Nintendo ha pubblicato e commercializzato per le sue due console ad oggi è superiore a 700 milioni di unità. Eppure anche la multinazionale nipponica teme un calo. In effetti negli ultimi tre anni il fatturato dell’azienda è quasi triplicato e una crescita, anche del 17%, può sembrare relativamente debole, tanto che i dirigenti hanno rivisto al ribasso le previsioni di fine anno.
Di certo non se la passano meglio Sony e Microsoft, che devono fare i conti anche con i risultati delle altre divisioni. Quattro anni fa le difficoltà di Sony nei confronti di competitor coreani come Samsung nel settore dell’elettronica di consumo furono mitigate dall’incredibile successo di PlayStation 2, che aveva già allora quasi raggiunto i 100 milioni di unità vendute. Oggi non è più così: tutte le console di Sony (PlayStation 2, PlayStation 3 e la portatile PSP) hanno fatto registrare cali di vendite sia a livello di hardware (le console) che di software (i videogiochi pubblicati internamente). Unica eccezione è stata la crescita del software PlayStation 3 (unico immune alla pirateria), una notizia che può far sperare in una ripresa - soprattutto se il prezzo della console (400 euro in Europa) verrà ridimensionato – anche se per ora rimane lontana: nell’ultimo quarto del 2008 l’azienda nipponica ha fatto registrare un calo del fatturato Games del 32,2% e profitti a -97% (facendo comunque registrare un attivo equivalente a 400 milioni di euro).
Nonostante Microsoft abbia licenziato 5.000 persone senza troppi complimenti, almeno nel settore Games sta meglio. La divisione Entertainment & Devices, che produce e vende la console Xbox 360 e i giochi “first party” (prodotti internamente), ha chiuso la prima metà del suo anno fiscale (luglio-dicembre) in crescita del 3%, con profitti operativi per 151 milioni di dollari, in calo del 60%. Secondo le stime più recenti le Xbox 360 vendute ad oggi nel mondo sono 28 milioni, contro 20 milioni di PlayStation 3, la sua più diretta rivale. La differenza maggiore, però, è che mentre Sony aveva dominato il mondo dei videogame nello scorso “ciclo generazionale”, con la sua PlayStation 2, Microsoft, con Xbox e Xbox 360, ha fatto sempre registrare ingenti perdite fino a poco tempo fa. Una situazione di virtuale pareggio gioca indubbiamente a favore dell’azienda che fu di Bill Gates.
Quale futuro per i videogame? Oggi i videogiochi sono la forma di intrattenimento più dinamica, sia per la crescita dei fatturati che per l’innovatività dei prodotti. Per molti versi il mercato videoludico è tendenzialmente “anticiclico” ma sicuramente nessun settore dell’entertainment può essere considerato immune a una crisi economica generalizzata. Il 2009 sarà un anno duro per tutti ma le prospettive a lungo termine dei videogame sono rosee: durante lo scorso ciclo generazionale sono state vendute quasi 140 milioni di console (100+ Sony/20+ Microsoft/15+Nintendo). Con i suoi 50 milioni, però, la nuova Nintendo Wii è andata a prendere molte persone che non avevano mai giocato prima quindi è probabile che il bacino d’utenza complessivo di questa generazione di console superi abbondantemente i 200 milioni: questo significa che verranno vendute nei prossimi 2-3 anni almeno altri 100 milioni di console, senza contare tutto il software e gli accessori, videogiochi musicali in primis, che stanno cambiando la faccia del divertimento.
mercoledì 28 gennaio 2009
GIORNATA TIPO A MILANELLO

Ore 7.00: Maldini viene svegliato da Galliani, Senderos si è fatto male dormendo, gli viene rinnovato il contratto per un altro anno.
Ore 8.00: Per la colazione Milanlab prepara delle super dentiere per i giocatori.
Ore 9.00: Beckham ha un servizio fotografico per Armani.
Ore 10.00: Ancelotti porta Gattuso, con la museruola, a fare i bisognini.
ore 10.30 tutti i giocatori, lo staff, e la dirigenza si recano nella chiesetta adiacente a milanello per ascoltare Kakà dire la messa.
Ore 11.00: Inizia l'allenamento, si fa male Nesta, Galliani chiama Maldini e gli rinnova il contratto per un altro anno.
Ore 12.00: Beckham ha un servizio fotografico per D&G.
0re 12.30 durante l'allenamento a Gattuso sfugge una bestemmia...Kakà si illumina gli spunta un aureola sulla testa ed esclama: PADRE PERDONALO PERCHè NON SA QUELLO CHE FA...
Ore 13.30: Pato non mangia le verdure e Ancelotti lo punisce togliendogli i cartoni animati.
ore 14.00 pato arriva intristito all'allenamento perchè goku ancora non riesce ad uccidere Magin bu..nonno Maldini cerca di fargli forza..
Ore 15.00: Gattuso mangia gli ossi avanzati dal pranzo e scodinzola.
Ore 16.00: Beckham ha un servizio fotografico per Versace.
ore 16.30 l'altoparlante di milanello esclama:MALDINI, BECHKAM, EMERSON, KALADZE, SHEVA, PIPPO, AMBROSINI, SEEDORF....tutti in infermeria per il cambio del catetere...
Ore 17.00: nella corsetta si fa male Kaladze, Galliani chiama Maldini e gli rinnova il contratto per un altro anno ancora.
Ore 18.00: Dida viene colpito da una foglia e stramazza al suolo.
Ore 18.30: inito l'allenamento, appena usciti dalla doccia con i capelli bagnati e fumanti si incrociano gli sguardi di ZAMBROTTA, BECHKAM,KAKA,MALDINI E DINHO....accecati dalla loro bellezza vengono travolti da uno stato di trance e si metono ad intonare con annesso balletto....BACK STREET BACK....che dive....
Ore 19.00: Beckham si fa delle foto.
Ore 20.00: Sheva fa training autogeno per convincersi di saper ancora giocare a calcio.
Ore 23.00: Dinho va al theClub, Poi al toqueville, poi all'hollywood.
Ore 24.00: Maldini viene chiamato da Galliani, s'è fatto male Thiago Silva.
Ore 1.00: Kaka sveglia l’intero albergo chiedendo soccorso immediato: Pellegatti in mutande e giarrettiera si è infilato nel suo letto implorandolo di rinunciare alla castità.


